5 libri di saggistica per conoscere il Giappone. Video Youtube
01. Cultura Giapponese

#5 libri che mi hanno fatto innamorare del Giappone

Parliamo di libri, vi va? La domanda è retorica, ma oggi soprattutto voglio presentarvi quei libri che per primi mi hanno fatto innamorare del Giappone. Siete pronti? Via!

I miei top #5 libri per avvicinarsi al Giappone

#1. Genji Monogatari

Genji Monogatari by Murasaki ShikibuPartiamo con il botto, con un libro decisamente spesso e impegnativo. Genji Monogatari (Storia di Genji, il principe splendente, pubblicato da Einaudi) è senza dubbio la più importante opera letteraria del Giappone antico, che ha influenzato la sensibilità e l’immaginario di molti autori a venire. L’autrice, ormai notissima anche in Italia, è Murasaki Shikibu, una dama di corte vissuta a Heian (Kyoto) tra il 973 e il 1025 (probabilmente…)

Non è certo il testo più facile da cui iniziare, e richiede pazienza e volontà di concentrazione (la valangata di nomi e di luoghi che vi propone è oltremodo notevole), ma penso comunque che valga ogni singola goccia di sudore e che abbia l’immenso potere di trasportarvi in un mondo lontano lontano, vicino ai sogni.

#2. Kokoro

Kokoro by Natsume SosekiNatsume Soseki (1867 – 1916) è uno degli scrittori più significativi dell’epoca Meiji, ed è considerato ad oggi il simbolo delle trasformazioni e delle sofferenze di un’epoca di cesura così immane.

Kokoro (Il cuore delle cose, oppure Anima, tradotto variamente e pubblicato da diversi editori italiani) è tra le sue opere quella che forse meglio rappresenta la scomparsa di un’era e il dolore di un mondo che svanisce, mentre il nuovo Giappone sta sorgendo.

Tragico negli sviluppi e nella conclusione (avevate forse dubbi?), la storia narra di una complessa amicizia, di un rapporto a tre, e di un’impossibile riappacificazione.

#3. Out

Out by Natsuo KirinoOut (tradotto inspiegabilmente con Le quattro casalinghe di Tokyo) è la prima opera di Natsuo Kirino (1951) che mi sia mai capitata sotto mano. Uno shock. Un libro violento, sanguinario, pieno di cadaveri da nascondere, di sesso ai limiti e di bisogno disperato di rinascita.

Non mi aspettavo così tanto da un thriller, e non mi aspettavo di essere così coinvolta da questa scrittura tanto aggressiva. Kirino ha certamente cambiato il mio modo di guardare a questo genere, che nella sua penna si trasforma spesso in intensa critica sociale e di accusa a un mondo classista e maschilista.

Di Kirino ho parlato variamente anche su Youtube, se vi interessa quest’autrice non perdetevene nessuno!.

#4. Il peso dei segreti

Aki ShimazakiQuesta è l’edizione italiana e completa della prima pentalogia di Aki Shimazaki (1954), autrice giapponese naturalizzata canadese, che scrive in francese.

I titoli originali sono: Tsubaki (1999), Hamaguri (2000), Tsubame (2001), Wasurenagusa (2003), e infine Hotaru (2004). La vicenda non è altro che una malinconica e intensa storia familiare che si sviluppa durante la Seconda Guerra Mondiale nella periferia di Nagasaki, pochi giorni prima dello sgancio della bomba il 9 agosto 1945.

Una storia delicata, triste, a tratti indubbiamente tragica che ci lascia con un profondo senso di impossibilità, e che ci mostra un Giappone difficile, lontano e ormai dimenticato.

#5. La fine del mondo e il paese delle meraviglie

Hard-boiled wonderland and the end of the world by Murakami HarukiNon avrei mai potuto non citare Murakami Haruki (1948). Dopotutto, è uno dei miei autori preferiti in assoluto, e posso dire con orgoglio (?) di aver letto quasi tutti i suoi testi (con i racconti faccio fatica, d’accordo…). Certo, ho amato Norvegian Wood e, a dispetto di molti, ho divorato 1Q84, ma questo in particolare è quello che forse mi è più rimasto nel cuore: forse perché, per una volta, sono riuscita a immaginarmi sul serio la fine, e a seguire il discorso e lo svolgimento generale senza troppi vuoti! Onirico, a tratti spaventoso, certamente triste nel finale, ma un Murakami scorrevole (come sempre) che vi porterà senza fatica in dimensioni sotterranee e sconosciute.

Sicuramente ne ho dimenticati tantissimi, e tanti altri meriterebbero di essere citati, ma questi sono i miei cinque, quelli che mi sento di consigliare a un* neofita.

E i vostri? Quali sono?

 

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